LA COMPAGNIA FERROVIARIA DI TERRACINA

È impensabile che una città come Terracina non abbia un collegamento ferroviario diretto e costante con la Capitale, considerata la naturale vocazione turistica della nostra terra – che, purtroppo, è rimasta tale – e i tanti lavoratori pendolari che ogni giorno si muovono da e verso Roma. Un treno che la città aspetta da anni, ma che trova sempre la porta sbarrata dal masso di Monte Cucca. Ci sono dei fondi a disposizione per la messa in sicurezza della montagna, senza la quale non è possibile far riprendere la circolazione dei treni. Per questo è necessario procedere quanto prima all’analisi tecnica di tutti gli elementi necessari per il ripristino della rete ferroviaria e ad indire un bando di gara che, ad oggi, risulta sconosciuto. Obiettivo prioritario, però, non deve essere il ripristino di due corse quotidiane, come accadeva prima della interruzione a causa del masso di Monte Cucca. Come avviene già in altre parti d’Italia, anche Terracina può realizzare una propria Compagnia Ferroviaria, la Compagnia Ferroviaria del Sole, una società mista pubblica e privata con il supporto anche di altri Comuni limitrofi, che possono essere Sabaudia, Pontinia, S. Felice Circeo, e poi anche della Provincia di Latina e della Regione Lazio. Un progetto convenzionalmente denominato “metro leggera”, ma che è un treno a tutti gli effetti con vagoni e locomotrici già disponibili così come la rete elettrificata. Corse frequenti verso e da Roma, con tappa a Latina e anche a Priverno-Fossanova, per scendere in direzione Napoli. La Compagnia Ferroviaria, dopo un investimento iniziale, riuscirebbe a portare introiti nelle casse comunali anche attraverso la pubblicità e il marketing che – insieme alle bellezze del nostro territorio – sarà veicolato sui monitor dei vagoni, nella stazione, sul sito internet e sul materiale commerciale. Lo scopo è quello di far sì che il treno possa attrarre sempre più turisti e trasportare con più facilità e comodità chi ha già conosciuto la nostra Terracina. Non solo. Grazie anche all’accordo con gli altri comuni limitrofi, l’intera area della stazione tornerebbe così a nuova vita, uscendo dal degrado e dall’abbandono in cui si trova attualmente. In tal modo il Polo Trasporti finalmente svolgerebbe la sua funzione effettiva, grazie a un sistema di collegamento di navette con il centro cittadino, ma anche con Sabaudia, San Felice Circeo e Pontinia, e con tutte le altre località che vorranno unirsi a questo progetto.

VAI AL PROGRAMMA
Torna su